Insomma questa lista è lunga.
Davvero troppo lunga.
Io mi vergogno un pò.
E mi vergogno per chi negli anni addietro era capofila dell'opposizione ai progetti di Tempesta e Bonanni. Si può dire sempre "rivolete Bonanni?" e poi fare le stesse cose?
L'Aquila, 06 Aprile 2009
Le parti del nostro animo che la guerra ci ha strappato, ritorneranno al focolare.
venerdì 23 gennaio 2009
lunedì 19 gennaio 2009
Buoni propositi
Il primo dei buoni propositi per il 2009 è ridare a questo blog un piccolo ruolo.
Fb ha occupato lo spazio dello stato d'animo e delle scadenze varie.
Questo spazio può tornare dunque ad avere un senso solo come spazio cui si appuntano piccole e grandi riflessioni, piccole e grandi provocazioni, piccole e grandi polemiche.
Il secondo dei buoni propositi è recuperare tempo da dedicare ai rizomi sociali e politici, al loro sviluppo e alla qualità della comunicazione nel tessuto.
Il terzo dei buoni propositi è mettersi a disposizione per la sperimentazione di tre differenti livelli di nervatura sociale. Un livello stringente, che assuma le forme di una zona di resistenza umana, un livello di strada, che sia laboratorio di un nuovo modello di riappropriazione urbana, un livello di scala, dove si ritrasmettano immagini, parole, numeri.
Fb ha occupato lo spazio dello stato d'animo e delle scadenze varie.
Questo spazio può tornare dunque ad avere un senso solo come spazio cui si appuntano piccole e grandi riflessioni, piccole e grandi provocazioni, piccole e grandi polemiche.
Il secondo dei buoni propositi è recuperare tempo da dedicare ai rizomi sociali e politici, al loro sviluppo e alla qualità della comunicazione nel tessuto.
Il terzo dei buoni propositi è mettersi a disposizione per la sperimentazione di tre differenti livelli di nervatura sociale. Un livello stringente, che assuma le forme di una zona di resistenza umana, un livello di strada, che sia laboratorio di un nuovo modello di riappropriazione urbana, un livello di scala, dove si ritrasmettano immagini, parole, numeri.
giovedì 11 dicembre 2008
Informazione Orizzontale
Pubblico una mail che è stata inviata sul gruppo Fb "L'Aquila per l'Università".
Oggi, prima che si ripetano le gravissime distorsioni del 2001, vanno segnalate immediatamente le prime avvisaglie di cortocircuito nel sistema dissenso-repressione-comunicazione. Per questo è importante che tutti, anche su una "piccola" distorsione mettano a disposizione i sistemi di informazione e comunicazione orizzontale possibili.
"Ieri 10 dicembre è stato impedito ad un gruppo di studenti dell'ateneo
aquilano di protestare contro il ministro Tremonti.
Alle ore 17.30 un centinaio di studenti si sono riuniti a Palazzo Carli
con l'intenzione di dirigersi presso l'hotel Duca Degli Abruzzi; da subito tallonati
dagli agenti della digos, con ordine e calma si sono diretti in piccoli gruppi verso
Piazza San Domenico. Cosi era stato "consigliato" dalle forze dell'ordine ai manifestanti aquilani, i quali anche questa volta si sono contraddistinti per la pacificità della loro manifestazione e per il carattere informativo che questa ha avuto -vogliamo che tutti capiscano a fondo come stanno distruggendo l'istruzione in italia-
Quando anche gli ultimi ragazzi sono giunti in piazza subito uno di loro ha
preso la parola per ribadire la contrarietà del movimento aquilano contro l'operato del governo in merito a scuola, ricerca e università.
Con il passare del tempo non si è placata la pioggia battente e i manifestanti si sono allontanati dalla piazza: con grande meraviglia si sono accorti di essere stati letteralmente circondati dalle forze dell'ordine che erano dispiegate lungo i vicoli che dalla piazza conducevano in via Duca Degli Abruzzi. Una delegazione di tre studenti ha provato a consegnare un documento stilato dall'UDU sul quale venivano spiegate le motivazioni della protesta, al ministro. Subito, seguiti da una quindicina di persone (privi di bandiere o striscioni), sono stati bloccati dagli agenti della digos e da poliziotti in assetto anti-sommossa. Mentre gli studenti cercavano di spiegare le loro ragioni, gli agenti hanno impedito loro di recarsi all'iniziativa politica -non potete stare qui perchè bloccate il traffico, la vostra manifestazione non è autorizzata e non potete passare perchè state manifestando contro: per questo rischiate di prendere una denuncia per disturbo di iniziativa politica- Increduli di ascoltare queste parole hanno ancora cercato di dialogare con gli agenti i quali per tutta risposta hanno iniziato a chiedere gli estremi dei ragazzi presenti minacciando denunce. Cosi i giornalisti con le loro telecamere (che erano già stati in piazza San Domenico per documentare l'iniziativa) subito sono accorsi: molte tv locali hanno cercato di reperire notizie e dichiarazioni mentre altre alla richiesta di poter rilasciare un' intervista hanno risposto -ci dispiace ma non possiamo- E' inoltre giunta notizia di due ragazze che recatesi nell' hotel prima dell'arrivo del ministro, erano riuscite a trovare posto in platea (ovviamente non dichiarandosi "contro"). Prima che il ministro iniziasse a parlare le ragazze, alzandosi in piedi, gli hanno urlato "buffone" : subito ricoperte di insulti sono state "prelevate" da agenti. -Pare che le due ragazze siano state viste in lacrime dietro le quinte della conferenza- vociferava qualcuno, così i manifestanti hanno chiesto notizie delle ragazze, ma ovviamente non è stata data loro alcuna risposta.
Questi sono i fatti a voi riflessioni, commenti e quant'altro."
Oggi, prima che si ripetano le gravissime distorsioni del 2001, vanno segnalate immediatamente le prime avvisaglie di cortocircuito nel sistema dissenso-repressione-comunicazione. Per questo è importante che tutti, anche su una "piccola" distorsione mettano a disposizione i sistemi di informazione e comunicazione orizzontale possibili.
"Ieri 10 dicembre è stato impedito ad un gruppo di studenti dell'ateneo
aquilano di protestare contro il ministro Tremonti.
Alle ore 17.30 un centinaio di studenti si sono riuniti a Palazzo Carli
con l'intenzione di dirigersi presso l'hotel Duca Degli Abruzzi; da subito tallonati
dagli agenti della digos, con ordine e calma si sono diretti in piccoli gruppi verso
Piazza San Domenico. Cosi era stato "consigliato" dalle forze dell'ordine ai manifestanti aquilani, i quali anche questa volta si sono contraddistinti per la pacificità della loro manifestazione e per il carattere informativo che questa ha avuto -vogliamo che tutti capiscano a fondo come stanno distruggendo l'istruzione in italia-
Quando anche gli ultimi ragazzi sono giunti in piazza subito uno di loro ha
preso la parola per ribadire la contrarietà del movimento aquilano contro l'operato del governo in merito a scuola, ricerca e università.
Con il passare del tempo non si è placata la pioggia battente e i manifestanti si sono allontanati dalla piazza: con grande meraviglia si sono accorti di essere stati letteralmente circondati dalle forze dell'ordine che erano dispiegate lungo i vicoli che dalla piazza conducevano in via Duca Degli Abruzzi. Una delegazione di tre studenti ha provato a consegnare un documento stilato dall'UDU sul quale venivano spiegate le motivazioni della protesta, al ministro. Subito, seguiti da una quindicina di persone (privi di bandiere o striscioni), sono stati bloccati dagli agenti della digos e da poliziotti in assetto anti-sommossa. Mentre gli studenti cercavano di spiegare le loro ragioni, gli agenti hanno impedito loro di recarsi all'iniziativa politica -non potete stare qui perchè bloccate il traffico, la vostra manifestazione non è autorizzata e non potete passare perchè state manifestando contro: per questo rischiate di prendere una denuncia per disturbo di iniziativa politica- Increduli di ascoltare queste parole hanno ancora cercato di dialogare con gli agenti i quali per tutta risposta hanno iniziato a chiedere gli estremi dei ragazzi presenti minacciando denunce. Cosi i giornalisti con le loro telecamere (che erano già stati in piazza San Domenico per documentare l'iniziativa) subito sono accorsi: molte tv locali hanno cercato di reperire notizie e dichiarazioni mentre altre alla richiesta di poter rilasciare un' intervista hanno risposto -ci dispiace ma non possiamo- E' inoltre giunta notizia di due ragazze che recatesi nell' hotel prima dell'arrivo del ministro, erano riuscite a trovare posto in platea (ovviamente non dichiarandosi "contro"). Prima che il ministro iniziasse a parlare le ragazze, alzandosi in piedi, gli hanno urlato "buffone" : subito ricoperte di insulti sono state "prelevate" da agenti. -Pare che le due ragazze siano state viste in lacrime dietro le quinte della conferenza- vociferava qualcuno, così i manifestanti hanno chiesto notizie delle ragazze, ma ovviamente non è stata data loro alcuna risposta.
Questi sono i fatti a voi riflessioni, commenti e quant'altro."
lunedì 1 dicembre 2008
Iscriviti a:
Post (Atom)