Si stavolta lo dico a voce alta.
E' stato straordinario da Fazio.
Uno straordinario ministro degli Esteri.
Finalmente ha aperto anche sul
disarmo, dicendo + o - "si può cominciare
ad aprire la questione del disarmo".
Certo io, noi, siamo più determinati,
ma è un chiaro passo in avanti.
Sul Pd no, non ci siamo.
Sulla laicità non è lui.
Non esiste il punto di incontro tra
laicità e ... La laicità è la laicità,
è un territorio di cittadinanza comune,
non è nè mediabile, nè negoziabile,
neppure per i cattolici.
Naturalmente sulla situzione italiana fingeva,
si è dovuto trattenere, come è stato
evidente non appena si è toccato il tema
Berlusconi, momento in cui il colpetto, anche
mimico, gli è "sfuggito".
L'Aquila, 06 Aprile 2009
Le parti del nostro animo che la guerra ci ha strappato, ritorneranno al focolare.
domenica 13 gennaio 2008
giovedì 10 gennaio 2008
lunedì 7 gennaio 2008
Dalla parte di Hillary
C'è una cosa fastidiosa della candidatura Clinton,
ed è l'ennesima "saga familiare" americana, la solita
dinastia in famiglia per capirci.
Dopodiché non voglio dimenticare che chi vincerà dovrà
governare gli Stati Uniti d'America, non presentare una
trasmissione televisiva.
Per cui, voglio stare ai fatti.
Sulla guerra Barack si vanta di essere l'unico contrario
alla guerra in Iraq. Magari. Quando l'avrebbe dimostrato?
Dice di essere il cambiamento.
Ma negli States il cambiamento sono i diritti universali e
la Clinton è sempre stata la paladina della riforma del
sistema sanitario in senso universalistico.
Lei e il Congresso insieme potrebbero farcela.
Negli States il cambiamento è il protocollo di Kyoto e
Barack Obama è piu' vicino a Bush che a Gore.
Certo negli States il cambiamento è la Pace, ma non mi pare
davvero che, aldilà delle parole, Obama sia meglio della Clinton.
Il cambiamento negli States potrebbe essere Al Gore.
Ma meglio Hillary che Barack.
ed è l'ennesima "saga familiare" americana, la solita
dinastia in famiglia per capirci.
Dopodiché non voglio dimenticare che chi vincerà dovrà
governare gli Stati Uniti d'America, non presentare una
trasmissione televisiva.
Per cui, voglio stare ai fatti.
Sulla guerra Barack si vanta di essere l'unico contrario
alla guerra in Iraq. Magari. Quando l'avrebbe dimostrato?
Dice di essere il cambiamento.
Ma negli States il cambiamento sono i diritti universali e
la Clinton è sempre stata la paladina della riforma del
sistema sanitario in senso universalistico.
Lei e il Congresso insieme potrebbero farcela.
Negli States il cambiamento è il protocollo di Kyoto e
Barack Obama è piu' vicino a Bush che a Gore.
Certo negli States il cambiamento è la Pace, ma non mi pare
davvero che, aldilà delle parole, Obama sia meglio della Clinton.
Il cambiamento negli States potrebbe essere Al Gore.
Ma meglio Hillary che Barack.
Gradimenti di governo.
Governance Poll - Ipr IlSole24Ore
Del Turco 45% - 17esimo su 18 (elezioni 51,5%)
Pezzopane 48% - 85esima su 105 (elezioni 57,5%)
Cialente 56% - 43esimo su 106 (elezioni 53,2%)
Del Turco 45% - 17esimo su 18 (elezioni 51,5%)
Pezzopane 48% - 85esima su 105 (elezioni 57,5%)
Cialente 56% - 43esimo su 106 (elezioni 53,2%)
Regione verde d'Europa
L'Abruzzo ha 3 parchi nazionali, uno regionale.
Tutti e 4 i parchi hanno dimensioni molto ampie.
A questi parchi si affiancano una costellazione
di riserve e parchi naturali, per un totale di
circa un terzo del proprio territorio protetto.
Alla scelta di protezione ambientale si affianca
inoltre un territorio che ha ancora ampie zone a
larga vocazione agricola.
Tra queste è certamente in declino l'area del Fucino,
territorio a predominanza di coltivazione di tuberi.
Tra queste è invece esplosa l'area del chietino, che
rappresenta oggi la seconda (o terza) provincia in
Italia per produzione vitivinicola.
Oggi l'Abruzzo discute però di:
un centro oli per la separazione del petrolio dallo zolfo,
in zona doc, a 500 metri dal mare.
Il Mario Negri Sud dice che è inquinante, pericoloso e dannoso per la salute.
un rigassificatore
la triplicazione della piattaforma estrattiva edison
l'allargamento dell'estrazione di gas a cellino.
Gli idrocarburi sono alle stelle, nel mercato mondiale.
Ma l'Abruzzo può barattare la propria linea di sviluppo,
per la quale ha investito ingenti risorse pubbliche negli
anni, in cambio di 4 royalties?
L'Assessorato regionale ha presentato un piano strategico che
prevede di portare l'Abruzzo al 50% di rinnovabile nel 2011.
Perchè non provarci, con eolico, solare etc..., invece di
svendere il territorio?
L'Abruzzo ha un "brand" nella globalizzazione mondiale,
e non è certo l'idrocarburo.
Tutti e 4 i parchi hanno dimensioni molto ampie.
A questi parchi si affiancano una costellazione
di riserve e parchi naturali, per un totale di
circa un terzo del proprio territorio protetto.
Alla scelta di protezione ambientale si affianca
inoltre un territorio che ha ancora ampie zone a
larga vocazione agricola.
Tra queste è certamente in declino l'area del Fucino,
territorio a predominanza di coltivazione di tuberi.
Tra queste è invece esplosa l'area del chietino, che
rappresenta oggi la seconda (o terza) provincia in
Italia per produzione vitivinicola.
Oggi l'Abruzzo discute però di:
un centro oli per la separazione del petrolio dallo zolfo,
in zona doc, a 500 metri dal mare.
Il Mario Negri Sud dice che è inquinante, pericoloso e dannoso per la salute.
un rigassificatore
la triplicazione della piattaforma estrattiva edison
l'allargamento dell'estrazione di gas a cellino.
Gli idrocarburi sono alle stelle, nel mercato mondiale.
Ma l'Abruzzo può barattare la propria linea di sviluppo,
per la quale ha investito ingenti risorse pubbliche negli
anni, in cambio di 4 royalties?
L'Assessorato regionale ha presentato un piano strategico che
prevede di portare l'Abruzzo al 50% di rinnovabile nel 2011.
Perchè non provarci, con eolico, solare etc..., invece di
svendere il territorio?
L'Abruzzo ha un "brand" nella globalizzazione mondiale,
e non è certo l'idrocarburo.
venerdì 4 gennaio 2008
Crisi d'identità
Politica estera: ha ragione D'Alema
Riforma elettorale: ha ragione D'Alema
Ho un'evidente crisi d'identità o
stiamo messi davvero così male?
Riforma elettorale: ha ragione D'Alema
Ho un'evidente crisi d'identità o
stiamo messi davvero così male?
mercoledì 2 gennaio 2008
Qualcuno era comunista perchè...
credeva di poter essere vivo e felice solo se lo
erano anche gli altri 38%
Berlinguer era una brava persona 15%
non ne poteva più di fare l'operaio 11%
abbiamo avuto il peggior partito socialista d'Europa 11%
sognava una libertà diversa da quella americana 11%
voti totali 98
erano anche gli altri 38%
Berlinguer era una brava persona 15%
non ne poteva più di fare l'operaio 11%
abbiamo avuto il peggior partito socialista d'Europa 11%
sognava una libertà diversa da quella americana 11%
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